mercoledì 23 gennaio 2008

Un saluto a Franco.

Oggi una grande parte della storia della nostra radio ci ha lasciato.
Tutti noi siamo ben consapevoli che il nostro Franco è stato la vita di questa radio.
Penso che se per un giorno, su questo blog, non ci saranno notizie, ma ci siaranno solo degli interventi che ci ricordino il nostro Franco nessuno avrà da ridire.
Le parole retoriche non servono, salutiamo con semplicità il nostro Franco, gli diciamo grazie per tutto il tempo per cui abbiamo potuto camminargli insieme.
Ciao Franco!
Francesco Scanagatta

10 commenti:

Daniela ha detto...

anche qui a Mantova dopo giornate uggiose oggi c'è un sole splendente,
nel cielo poche nuvole
"e il cielo è sempre più blu"

Ciao Francone.

Marco ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Marco ha detto...

Ore 17:45 di una giornata splendente, tersa, schietta come le tue parole. Poco distante dalla linea rossa del crepuscolo, appare nel quieto azzurro della sera una stella. La osservo, è proprio sopra il Monte Grappa.
Grazie di tutto, per me stesso e per tutte le persone che hai aiutato.
Ciao Franco!

Franco ha detto...

Ciao Franco
grazie x avermi insegnato la vita!

palazzi di farfise ha detto...

buona ripartenza Franco

ti sentiamo ancora fra noi

walter ha detto...

Ho conosciuto Franco Carraro personalmente nel 1980, quando a Radio Gamma 5 demmo vita al "Comitato di Lotta contro l'emarginazione degli Handicappati", abbiamo fatto marce (a Venezia) e intrattenimenti (al Configliachi di via Guido Reni), il progetto per l'istituzione del trasporto ACAP dei disabili con i pulmini... Una notte, dopo la trasmissione, invitò me e Franco Baratti a mangiare un boccone su nell'appartamento sopra la radio: un risotto senza formaggio, senza cipolla, che però aveva tutti i sapori. Ho amato e odiato quest'Uomo perché era sempre più avanti di un anno-luce rispetto agli altri, forse un po' di invidia per la sua energia, il suo carisma e le sue intuizioni, il suo modo rude e diretto che non lasciava dubbi sulle interpretazioni.
Non ho perso una trasmissione di "Filosofando" per imparare a comunicare concetti alti in parole semplici ai "miei" bambini delle elementari. Quando ho sentito la notizia del suo "passaggio ad altra dimensione" non sono riuscito a trattenere le lacrime come se mi venisse a mancare un familiare, una persona cara. Non ho mai pensato a lui come ad una "maniglia", ma ho la sensazione che questa nostra realtà, senza di lui, sarà un po' meno colorata!
Un abbraccio affettuoso caro compagno di viaggio... e grazie per averti conosciuto.
Walter Boldrin

Giuseppe ha detto...

Ciao Orso,
go savudo desso che non te ghe la ghe fatta... serco de pensare a tute le robe che te ne ghe insegna' par tuti 'sti ani par sofrire un poco manco, ma la xe dura.
So che te si' "anda' avanti" e la to anema granda la xe da qualche parte che la se riposa,.
Desso te poi ciapare fia', tranquillo, i to polmoni xe tuto l'universo...
Grassie par tuto quelo che te ghe fato ANCA par mi. Spero de aver la fortuna de ritrovarte pi vanti...
ghe sara' sempre un posto par ti nei me pensieri.

Bon viajo.

Beppe VI

giordano ha detto...

ciao amico che mi hai insegnato ad usare il mio cervello.ti ricordero sempre con la canzone "uno in piu"di richy maiocchi.ciao franco con affetto giordano

davio ha detto...

Ciao Franco,
Ho avuto l'onore di conoscerti e di ricevere da te molto ed in più occasioni.
Ti auguro buona vita ovunque tu sia.
Davio Squizzato

marco79 ha detto...

Sono un semplice ascoltatore ma mi dispiace veramente,è stato un grande uomo e un esempio per tutti. Tenete duro, la vostra è una bella impresa.